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10 bionde decisamente NON svampite

A circa un mese dalla celebrazione delle donne telefilmiche che ci hanno maggiormente ispirate nella vita reale, vorrei dedicare un articolo ad un altro ramo femminile spesso messo in un angolo da luoghi comuni secolari… parlo ovviamente delle bionde! Ah, povere noi, spesso paragonate a Barbie, prese poco sul serio perché “se è bionda è sicuramente stupida”. Ci viene spesso ricordato che gli uomini amano le bionde, ma poi sposano le more. Sebbene la bionda chioma che quand’ero piccola le signore del mio palazzo definivano “da inglesina” sia col tempo passata a un più sobrio “cenere”, mi sento ancora moralmente vicina alla categoria delle 50 sfumature di platino (d’altronde, non importa cosa dice la carta d’identità: come ripetevo spesso con alcune amiche ai tempi dell’università, “l’importante è sentirsi bionde inside!”).
Quest’oggi, quindi, vorrei difendere la causa di tutte le bionde ingiustamente sottovalutate, presentando una lista di personaggi che hanno fatto a pezzi lo stereotipo con classe, coraggio, cervello e anche un pizzico di “tostaggine”.

Sadie Dunhill (11.22.63)
sadiedunhillNon avendo ancora letto il libro di Stephen King (mea culpa!) non so ancora dire se la Sadie televisiva rispecchi fedelmente quella su carta, ma a prescindere il personaggio che abbiamo visto accanto al protagonista di questa avvincente miniserie è una donna decisamente avanti rispetto ai suoi tempi, determinata, sagace e dalla mente aperta, e per questo e molto altro una bionda degna di essere annoverata in questa classifica. Il casting di Sarah Gadon, con quella voce sottile e il viso così pulito e quasi angelico, a prima vista mi aveva superficialmente lasciata in dubbio riguardo quanto spessore avrebbe saputo regalare al suo personaggio, invece con lo sviluppo della storia devo dire di averla apprezzata anche per via di quell’impronta aggraziata ed elegante che non va di certo a sminuirne il carattere: una donna perfetta nel contesto degli anni Sessanta, ma allo stesso tempo così moderna.

Samantha Jones (Sex and the City)
samantha-jonesDelle quattro “ragazze” (‘na volta, magari!) di Sex and the City pare che quella interpretata da Kim Cattrall fosse la meno amata dal pubblico, forse perché si tende ad empatizzare più facilmente con le visioni romantiche di Carrie o Charlotte, che non con il pragmatismo e la ricerca del successo professionale di Miranda e Samantha. Sam è una donna che ha saputo affermarsi nella vita e nella carriera, mettendosi spesso allo stesso livello degli uomini, e che ha affrontato diverse battaglie (non ultima quella contro il cancro) sempre con forza. Vista spesso non di buon occhio per via di una tendenza alquanto libertina, credo che sia in realtà da apprezzare per la sicurezza che ostenta con il proprio corpo e la propria sessualità: non usa le sue armi di seduzione per ottenere qualcosa dall’altra parte, lo fa perché ne trae genuinamente piacere per se stessa… buon per lei, no? E poi, al di là di visioni diametralmente opposte, è sempre stata una buona e leale amica per tutte le altre, pur rimanendo fermamente fedele a se stessa e al suo modo di essere.

Eleanor Guthrie (Black Sails)
FOR TV ‚Äì BLACK SAILSAltra donna di un’altra epoca con la stessa risoluzione di tante dei nostri tempi, Eleanor ha dovuto tirar fuori gli attributi fin da subito per sopravvivere in un contesto dominato dagli uomini in cui gestire proficuamente gli affari del padre. Ricordo ancora la mia prima impressione dopo aver visto il pilot, avevo commentato di aver trovato Hannah New un po’ sopra le righe per i miei gusti nel voler a tutti i costi rendere il suo personaggio “una tosta”. Senz’altro in un episodio introduttivo ci può stare che si tenda a calcare la mano con certi caratteri per definire fin da subito la personalità che si va ad interpretare, ma col passare del tempo ho visto evolvere questa donna in maniera organica e l’ho apprezzata sempre più per quel che era: non l’attrice a calcare la mano per interpretare il personaggio, ma il personaggio stesso che in un certo senso “recita” costantemente perché DEVE mantenere questa facciata spavalda e sicura di sé. Anche in questa terza stagione, in cui parte dalla posizione più sfavorevole in cui si sia mai trovata, si è rialzata ed è tornata alla sua Nassau a testa alta, sempre capace nel giudicare le persone, prevedere le mosse altrui e abile nel rigirare qualunque situazione a proprio favore.

Emma Swan (Once Upon a Time)
emma-swanIn ambito fantasy è tendenzialmente più facile creare una protagonista femminile con i cojones (vedi Buffy, non presente in questa classifica perché fin troppo scontata come scelta, ma ovviamente  tra le protagoniste morali della Top10), perché il contesto stesso si presta a fornire alla suddetta un ruolo fondamentale nella storia, con armi particolari o magari poteri sovrannaturali da usare per la sua missione. Tutto questo, però, non basta se si ha un personaggio privo di quella presenza morale che ti porta ad appassionarti alla sua quest. Il personaggio di Jennifer Morrison, la Salvatrice, colei che è arrivata a Storybrooke come una donna disillusa e apparentemente tradita da quelle che avrebbero dovuto essere le persone più importanti della sua vita, ha iniziato un percorso di presa di coscienza fatto di diverse fasi in cui, dopo aver creduto alle storie fantasiose di un bambino, deve gradualmente iniziare a credere anche in se stessa e nelle persone che ha intorno. La sua forza non è solo quella di una “combattente” pronta materialmente a lottare per la sua famiglia, ma anche quella di una donna un tempo ferita che, nonostante il passato, riesce a guarire e ad abbattere i muri che si era creata intorno, permettendo alle persone amate di rimettere piede nella sua vita.

Chloe Sullivan (Smallville)
10x01-Lazarus-chloe-sullivan-15930138-1280-720Molto prima di Felicity Smoak c’era un’altra biondina che quelli con qualche annetto in più ricordano come l’esperta di informatica fedele spalla di un supereroe. Chloe Sullivan, ex-reporter del giornale scolastico del liceo di Smallville e futura Watchtower, è stato un personaggio importantissimo per lo sviluppo della serie basata sulle avventure del giovane Clark Kent. Dopo un’iniziale cotta per il ragazzo, Chloe diventa la sua confidente e fidata amica, sempre pronta a supportarlo. Un personaggio che ne ha affrontate di tutti i colori, dall’essere quasi fatta saltare in aria con tutta la sua casa, a diventare l’oggetto delle attenzioni di un pericoloso Davis Bloom/Doomsday, passando per l’essere posseduta da Brainiac ottenendo così una superintelligenza e abilità informatica che decide di mettere al servizio della Justice League. Confesso che non sono arrivata alla fine fine fine di Smallville, a un certo punto ne ho avuto fin sopra i capelli, ma del personaggio di Allison Mack in particolare, della sua curiosità e intraprendenza, mi rimane un buonissimo ricordo. D’altronde, per piacere anche alla DC Comics così tanto da pensare a lungo a come inserirla anche nella continuity fumettistica, deve esserselo meritato!

Veronica Mars (Veronica Mars)
VERONICA MARSNon mi dilungo troppo sulla mia adorata Veronica (interpretata dall’altrettanto adorabile Kristen Bell), questo sito mi ha già vista sperticarmi in lodi nei suoi confronti in lungo e in largo per anni, ma non potevo non inserirla in questa lista di donne che ci rendono fiere di essere bionde al di là degli stereotipi: sarcastica, determinata, acuta, Veronica è una ragazza estremamente matura già durante i suoi ultimi anni di liceo. Un po’ una outsider visto il suo status nel mezzo in una cittadina dove, come ci fa sapere lei stessa nel pilot della serie, non esiste la middle-class, ma che sembra affrontare sempre a testa alta e con noncuranza l’essere vista di traverso dagli altri studenti del Neptune High e se ne frega di non essere popolare…a mio modestissimo parere un fantastico modello di ragazza che sa come farsi valere e rispettare usando principalmente la testa.

Juliet Burke (Lost)
juliet-lostA diversi anni di distanza ho solo vaghi ricordi delle discussioni online relative a Lost e ai suoi personaggi, ma mi sembra di ricordare che Juliet sia stata a lungo vista in maniera negativa da gran parte dei fan. Per carità, non starò qui a dire che io l’ho amata dal primo istante perché non è così, ricordo di aver nutrito diversi sospetti (sarà il viso di Elizabeth Mitchell, sempre con quel mezzo sorriso, ma avevo l’impressione che ci stesse prendendo tutti per i fondelli) prima di iniziare a conoscere la sua storia e ad apprezzarla per questo: il suo fortissimo legame con la sorella, le motivazioni che l’hanno spinta a trasferirsi sull’Isola e allo stesso tempo il suo disagio per la mancanza di casa che traspare spessissimo nell’arco della sua storia. Il suo ruolo come medico specializzato nella cura della fertilità, una donna che aiuta altre donne a dare la vita, è fondamentale nel contesto dell’Isola, ma al di là di questo ho amato molto il carattere che si è col tempo rivelato altruistico, sebbene tormentato: superati i dubbi riguardo le sue vere motivazioni, ci è apparso come un personaggio incredibilmente realistico con il peso di sofferenze, nostalgie, rimorsi e allo stesso tempo con la forza e la decisione nel puntare all’obiettivo di tornare dalle persone a lei care.

River Song (Doctor Who)
river-songMolti Whovian si staranno mettendo le mani nei capelli urlando “perché lei e non Rose??”… so che Rose è molto amata (da me compresa) mentre per qualche motivo River (Alex Kingston) non ha un così nutrito fanclub, ma in una classifica che premia le bionde non svampite non me la sentivo di inserire Rose, che sarà anche Bad Wolf, si è rivelata un’eroina in più frangenti da quando ha incrociato la strada del Dottore, ma in fondo è pur sempre una ragazza giovane e quasi superficiale quando entra per la prima volta nel Tardis. La serie punta molto sul fattore companion umana e per certi versi anche imperfetta che riesce a tirare fuori un lato inesplorato del proprio carattere grazie alla vicinanza del Dottore, ma quello che mi piacerebbe premiare qui è invece un personaggio che è stato sfiorato in diversi punti della propria storia da questo personaggio straordinario, ma non è stata una sua companion fissa, pur essendo una componente rilevante della sua lunga esistenza. River deve senz’altro molto di quello che è al Dottore, ma per gran parte della sua vita “si è fatta da sola”: ha studiato, ha superato enormi difficoltà senza l’aiuto di nessuno, è determinata, coraggiosa, fedele a chi ama, ironica, passionale… è un vulcano, ma lo è di suo, non perché viaggiare a lungo col Dottore l’ha resa migliore (anche perché perfetta decisamente non lo è, ma la apprezzo anche e soprattutto per quello!).

Olivia Dunham (Fringe)
Anna-Torv-FringeAnche qui torniamo sul terreno battuto per chi mi conosce bene: Olivia è uno dei miei personaggi televisivi preferiti in assoluto, è al primo posto della mia lista dei “5 personaggi che avresti voluto interpretare [se fossi un’attrice]”, è un personaggio complesso, tormentato, ma capace col tempo di aprirsi alle persone che le sono accanto e diventare la loro roccia: per Walter, per Peter, per Etta. Ricordo di essere rimasta sorpresa da come apparisse naturale nel suo ruolo materno nell’ultima stagione, dopo averla vista spesso algida e poco elastica negli anni precedenti (in opposizione alla sua versione più spensierata dell’universo rosso). La bravura di Anna Torv nel creare tutte le sfumature della nostra Olivia over here, così come quella over there, quella nella nuova timeline riscritta dopo la scomparsa di Peter e chi più ne ha più ne metta ha senz’altro decretato il successo di un personaggio già riuscito in partenza grazie a un’ottima scrittura. Per me senz’altro uno dei personaggi femminili più apprezzabili di sempre, non tanto per le sue abilità fuori dal comune, ma soprattutto per il perfetto binomio tra l’agente determinata e capace e la donna che riesce col tempo a scoprire le proprie paure, a domarle e a farle diventare parte di una nuova personalità più aperta e saggia.

Mary Morstan-Watson (Sherlock)
mary-watsonConcludiamo la classifica con una bionda con dei veri attributi, così sveglia e in gamba da essere riuscita a farsi apprezzare perfino dal migliore amico di suo marito…che non vorrebbe dire nulla se il suddetto migliore amico non fosse nientemeno che Sherlock Holmes. Per essere all’altezza di due personaggi così iconici come Sherlock e Watson ci voleva qualcuno con altrettanto carisma, e se Mary è già di suo un personaggio intelligente e scaltro, impossibile da non apprezzare, l’interpretazione di un’attrice “da pioggia di premi” come Amanda Abbington (già stata più che meritatamente definita in un altro articolo) la rende semplicemente perfetta nel quadro di uno show che è un gioiello di qualità. Una donna dal passato misterioso e a quanto pare potenzialmente letale, ma allo stesso tempo dolce e genuinamente innamorata del suo John. Semplicemente da standing ovation nell’ultimo speciale di Natale, “The Abominable Bride”, che ho trovato nel complesso un episodio memorabile e in cui la vediamo in versione ottocentesca con lo spirito indomito delle suffragette: una versione che si addice perfettamente a questo personaggio dotato di una scintilla particolare.

Questa è la mia personale classifica, ma sappiamo che ci sono ancora decine di personaggi lì fuori che meriterebbero una menzione in questa lista. Se vi va, aggiungete le vostre preferite qui sotto: che siate bionde o meno (tanto si sa che c’è un pizzico di “biondaggine” in ognuna di noi, non reprimetelo!), che siate donne o uomini (in questo secondo caso fateci sapere che in fondo a questi stereotipi non avete mai creduto), aspetto di leggere le vostre Top10 e le vostre opinioni nei commenti.

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1 comment

WalkeRita 12 Aprile 2016 at 11:55

Per me, HAI VINTO TUTTO con Chloe Sullivan! My hero!! Bellissime scelte comunque! Su due piedi, io avrei aggiunto Sarah Walker di Chuck!

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